Post

12 settembre 2021

Immagine
Bivacco Festa 2330 m Tempo complessivo: 6,00 ore Dislivello complessivo: 830 m Partenza ore 6:00 dal parcheggio del CRAL Raggiungere Vezza d’Oglio in auto, quindi seguendo le indicazioni per il Rifugio Aviolo si scende un poco verso sud e si imbocca la stretta strada asfaltata che risale la Val Paghera e dopo circa 6 km, lasciato alle spalle il Rifugio alla Cascata, la carrozzabile termina e si parcheggia nei pressi dei piazzali della teleferica 1495 m. Lasciata l’auto si prende il segnavia n.21 che prima si sviluppa in un bosco di abeti, quindi in un fitto cespuglieto per poi sbucare in un ripido canale sassoso percorso da un torrentello. Superatolo si arriva in un pianoro ove è presente una galleria dell’Enel. Prima della galleria si svolta a sinistra (per chi sale) e si entra in un cespuglieto e da qui in breve tempo si arriva al Rifugio Aviolo e al vicino Lago 1930 m – ore 1.30). Per raggiungere il Bivacco Valerio Festa al Passo Galinera 2330 m (ore 1.15 dal Lago) si prosegue per i...

Foto escursione Nicchia di San Glisente

Immagine
Giornata di effetti speciali! Quanto assolato e caldo era stato il sabato in ferrata, quanto nuvolosa e fredda è stata la domenica. Montecampione è una stazione sciistica sopra il lago di Iseo: non ci sono i panorami dolomitici che la rendono spettacolare anche in estate: senza neve sonnecchia sopra il lago. Quella domenica ci voleva il piumone per sonnecchiare! Arrivati, le nuvole basse e grigie nascondevano tutto, le "baite" a quota 1800 m erano silenziose e quasi spettrali: la nostra destinazione proprio dentro il grigio che stava scendendo sempre più sulla strada come nel più classico dei film dell'orrore. Morale alto è una parola grossa... almeno, a quell'ora, eravamo i soli e avevamo tutto quanto per noi. Dopo una breve salita inizia la lunga discesa verso la Malga Rosello, posto nell'Area Vasta Valgrigna, una zona montana tra le più preservate della Lombardia e gestita da ERSAF, l'itinerario entra nella zona forestale, diventando sentiero e non più carr...

Foto Ferrata di Preore e Sentiero delle Cascate di Idro

Immagine
 Quando il tempo è quello giusto non bisogna rinunciare. Ferrata di Preore Ferrata di Preore o "Giro ArtPinistico delle Niere". Mmmmmmm... cosa vi balza all'occhio? ArtPinistico, è ovvio!  Lungo la salita in parete, spezzettata da grotte, cenge e sentieri di varia natura con interessanti scorci paesaggistici, ci sono diverse opere d'arte... sculture o abbinamenti artistici con l'ambiente, il tempo o i sentimenti.  La ferrata quindi è questa: una salita abbinata all'arte. Ed in effetti è così, ma non solo così: il focus dell'attenzione, il campanello dell'esperienza che avrebbe dovuto suonare, è il binomio Giro e alPinistico. Eh sì, perchè la ferrata inizia da un parcheggio e termina poco lontano: si sale e si scende seguendo il cavo! Francamente non me l'aspettavo e quando, arrivati un pò provati devo dire, al libro di vetta... diciamo al giro di boa vista la tipologia dell'itinerario... ci siamo scambiati, io e Laura, sorrisi soddisfatti... fi...

ESCURSIONI RECUPERATE

Prima della pausa di Ferragosto ho intenzione di recuperare due escursioni che erano state programmate, ma non sono state effettuate: la prima è una ferrata moderatamente difficile, la seconda un'escursione in un angolo solitario tra la Val Trompia e la Valcamonica lungo la dorsale che collega il Passo del Maniva a Monte Campione. Venerdì 6 agosto Ferrata di Preore (Sentiero ArtPinistico delle Niere) Tempo complessivo: 4,00 ore Dislivello complessivo: 270 m Partenza ore 6:00 dal parcheggio del CRAL Necessaria attrezzatura completa da ferrata https://gruppoescursionismo.blogspot.com/2021/05/6-giugno-2021.html * Sabato 7 agosto La Nicchia di San Glisente Monte Crestoso 2207 m Tempo complessivo: 6,00 ore Dislivello complessivo: 856 m Partenza  ore 6:00 dal parcheggio del CRAL https://gruppoescursionismo.blogspot.com/2021/04/8-maggio-2021.html

Foto escursione rifugio Caré Alto

Immagine
Tic tac, tic tac, tic tac... Scorre il tempo e i ricordi con esso. Una nuova volta al rifugio Caré Alto, questa volta solo per raggiungere il rifugio... è solo lì, ci siamo sentiti dire più volte ed anche sapendolo che solo lì non era, ci abbiamo comunque creduto. Ricordo che la prima volta avevamo corso, c'eravamo scannati per salire sconfiggendo le cifre disegnate sui cartelli e quel solo lì lo ricordo tra lo sbattere degli occhi irritati dal sudore: ero un giovanotto allora. Scorre il tempo e l'età rende saggi. La giornata è calda, la salita costante senza tregua, la vegetazione bassa e asfissiante, le ortiche nascoste a bordo sentiero: avanti lentamente, con continuità, senza strafare ma senza retrocedere. Il primo tratto nel bosco è piacevole, l'infinita salita tortuosa tra le basse piante una disperazione che si chiede che finisca e quando finisce, quando si raggiunge la roccia grigia eccolo là: il tetto del rifugio poco discosto dalla casupola della teleferica. ...