"AMANTE"
AMANTE
Domenica sono stato dalla
mia amante.
Era tanto che non la
frequentavo, che non la frequentavo nel mio modo così appagante per entrambi.
Era tanto sì, anche se la
percezione del tempo e dell’assenza è sempre personale, soggettiva, ma era
tanto anche per me… particolarmente per me.
Di lei parlavo spesso, tra
me e me, immaginandomi quel nuovo incontro, il primo dell’anno… un incontro
così ben pianificato.
Lei sapeva che sarei andato
a trovarla gonfio dell’entusiasmo che sempre nutro per lei e che lei… nutre per
me. Lo so, lo sento che nutre entusiasmo anche per me… perché non è solo mia,
ma questo per me non è un problema. Come comprendo il suo entusiasmo? Beh… da
come mi sa sorridere, ovviamente.
So che spesso è dura e
scontrosa con chi crede di poterla dominare, di volerle imporre il proprio
volere: poverini! Lei si ribella e scalcia o.. semplicemente… mostra quello che
è: un’amante, non una schiava e, come tale, ne puoi percorrere il corpo, ma non
è detto che ne puoi raggiungere l’anima, che rimane libera.
E’ una concubina, ma
assolutamente senza padroni.
Avevo purtroppo dovuto
rimandare di una settimana, decidendolo all’ultimo momento per problemi legati
più a lei che a me… e che io avrei voluto superare, avrei voluto non tenerne
conto, ma la mia amante è prudente, pur nella fierezza del suo comportamento, e
mi ha invitato a desistere.
Anche a lei ero mancato:
l’ho capito da come mi ha accolto domenica scorsa!
Non è stato semplice per lei
farmi rinunciare, tanta era la voglia di rincontrarci, ma, come sempre dico
quando la lascio: “Intendo tornare, sempre… e quindi è meglio se siamo
prudenti”.
Poi… qualche imprudenza
finisco sempre per farla, imprudenza per chi, vedendoci magari da lontano, non
riconosce l’intesa e il legame che c’è tra noi, ma sono sempre rischi
calcolati, rischi di chi conosce l’altro da anni e rispetta, rispetta tempi e
umori.
Sono quindi partito col
buio, non sapendo che giornata mi avrebbe riservato il tempo, ma io pensavo
solo alla mia amante e lei mi sa far dimenticare quello che lascio, pensando
solo a quello che troverò.
Arrivato, dopo ore di
viaggio… la mia amante è lontana purtroppo, ma questo accende l’attesa ed
esalta l’incontro… sono giunto al parcheggio e l’ho cercata: mi aveva detto che
mi avrebbe aspettato o che avrebbe lasciato indicazioni ben precise per
ritrovarla. Mi sono diretto al negozio dove sapevo mi sarebbero stati d’aiuto.
“Non andare” mi è stato
risposto “Oggi è meglio starle lontana. E’ particolarmente inquieta e non s’è
fatta vedere nemmeno da me. Non credo che ti accoglierà bene e finirà per farti
male, lo sai com’è! Come dici? Ti aspetta? Ahahahah! E ti sembra che, non
vedendola, non essendo lei qui ad accoglierti con le sue forme così
affascinanti sia perché… ti desidera? Nemmeno da me, che abito qui da anni e ne
ho veduti altri come te andare da lei, si è fatta vedere oggi. No, ragazzo,
lascia perdere… torna un altro giorno, è meglio”.
Non ho seguito il consiglio
del vecchio e sono andato ugualmente a trovarla.
Sì, nonostante lei stessa
avesse rimandato il nostro incontro… pianificato assieme da mesi… il suo umore
non è stato piacevole: freddo e chiuso, evasivo ed elusivo.
Spesso è così, ma so che il
nostro legame, pur condiviso con altri, è sempre forte e non nutro nessuna
gelosia per questo.
Sono stato paziente, l’ho
affrontata serenamente e ho atteso che il suo umore migliorasse e la nebbia che
avvolgeva il suo sorriso finisse per sparire.
Come altre volte sono stato
premiato e quando, dopo avermi fatto intirizzire con il suo freddo
comportamento, ha lasciato cadere le coltri che l’avvolgevano, che aveva
indossato per gli altri e non per me, lei s’è mostrata, serena, sgombra da
brutti pensieri e presagi e mi ha tenuto tra le sue braccia per molte, intense
ore.
Gli altri, che non hanno
saputo trovarla… sono rimasti nella nebbia della loro facile vita di pianura.
Emozioni dopo escursione al rifugio Bogani 1816 m effettuata nel 2010 con il Gruppo Escursionismo
Racconto tratto dalla mia antologia "Io e Te" edita da Lulu.com
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